Descrizione
Restauro scientifico e consolidamento strutturale dell’immobile, destinato a ospitare il centro sociale e spazi per le associazioni del territorio.
Ditta esecutrice:
ACMAR Costruzioni S.c.p.a. (aggiudicata con determina n. 648 del 16/06/2023 dell'Unione)
Importo dei lavori:
1.570.000,00 €
STATO AVANZAMENTO LAVORI
Novembre 2023 - È in corso lo svuotamento dell'immobile in previsione dell'insediamento del cantiere.
Marzo 2024 - in corso l'allestimento del cantiere e l'avvio delle prime lavorazioni
Giugno 2024 - Procedono i lavori nei due cantieri attivi in contemporanea a Palazzo Abbondanza, uno per il restauro e il consolidamento strutturale dell’immobile destinato a ospitare il centro sociale e spazi per le associazioni del territorio e l’altro per la riqualificazione della corte interna con la realizzazione di una nuova struttura a servizio del centro sociale.
Marzo 2025 - I cantieri attivi, finanziati dal Pnrr, mirano sia al recupero della porzione dell’immobile, da destinare al Centro Sociale Abbondanza e alle associazioni del territorio, sia alla riqualificazione della corte interna, con la realizzazione di una nuova struttura a servizio del centro sociale.
L’investimento complessivo è di oltre 4 milioni di euro, di cui 2 milioni e 855mila euro finanziati nell’ambito del Pnrr, 700mila euro grazie a un contributo della Regione Emilia-Romagna e la restante parte coperta da risorse comunali.
«Gli interventi su Palazzo Abbondanza – osserva l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Ravagli – rientrano nel più ampio percorso di rigenerazione urbana del centro storico avviato da tempo dal Comune di Bagnacavallo.
Con quest’ultimo sopralluogo abbiamo avuto la conferma di come spazi importanti come Palazzo Abbondanza stiano cambiando volto. Questo permetterà, anche per le parti finora inutilizzate, di restituire alla comunità nuovi spazi moderni, vivibili ed energeticamente più efficienti. Contiamo di concludere tutti e tre i cantieri entro la fine dell’anno, ampiamente prima della scadenza prevista per le opere finanziate dal Pnrr.»