Richiedere il contributo TARI per l'alluvione

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Le agevolazioni, riservate alle utenze attive al 1 maggio 2023, sono applicabili su presentazione di apposita istanza da parte dei titolari delle utenze.

A chi è rivolto

Residenti nei comuni della Bassa Romagna

Bagnacavallo

Chi può fare domanda

Cittadini e imprese le cui abitazioni o sedi siano state colpite dall'alluvione di maggio 2023.

Come fare

Cittadini

I titolari delle utenze domestiche utilizzando l'apposito modulo o il servizio online dovranno dichiarare che l’abitazione per cui si richiede l’agevolazione è risultata compromessa nella sua integrità funzionale, sulla base di un’ordinanza di sgombero, ordine di evacuazione o di altra idonea documentazione che provi di aver beneficiato di uno sei seguenti contributi: contributo di immediato sostegno Cis, contributo del commissario straordinario (Ordinanza 14/2023), contributo concesso dai servizi sociali dell’Unione Bassa Romagna (fondo straordinario alluvione) destinato ai nuclei famigliari. Per presentare la domanda cartaceo è necessario prendere appuntamento presso lo Sportello TARI.

Imprese

I titolari di utenze non domestiche utilizzando l'apposito modulo o servizio online potranno richiedere l'agevolazione solamente qualora abbiano subito danni elencati alle lettere a, b e c dell’articolo 3 dell’ordinanza del 25 ottobre 2023, numero 11 (ossia, danni tali da rendere necessaria la ricostruzione dell’immobile e/o la sua delocalizzazione, anche temporanea), allegando alla richiesta una perizia asseverata o giurata inerente i danni predetti.

Articolo Ordinanza del 25 ottobre 2023, n. 11
(Tipologie di intervento e costi ammissibili a contributo)

1. Il contributo di cui all’articolo 2 della presente ordinanza è concesso per:
a) la ricostruzione in sito dell’immobile ad uso produttivo distrutto, previa demolizione dei
manufatti danneggiati, se le riparazioni o gli adeguamenti alla vigente normativa degli stessi sia valutata impossibile o maggiormente onerosa della ricostruzione;
b) la delocalizzazione, all’interno della regione, se necessario, previa demolizione dell’immobile ad uso produttivo distrutto se la relativa ricostruzione in sito non sia possibile in base ai piani di assetto idrogeologico, agli strumenti urbanistici vigenti o sulla base di indagini conoscitive e studi elaborati o commissionati dalla pubblica autorità sui rischi idrogeologici ed idraulici presenti nell’area su cui insiste l’immobile;
c) la delocalizzazione temporanea, per il tempo strettamente necessario alla realizzazione dei lavori di ripristino, nei casi in cui non occorre procedere alla demolizione dell’immobile ad uso produttivo, ma sono comunque presenti impedimenti aventi natura temporanea, determinati dagli eventi alluvionali, che non consentono una immediata ripresa delle attività produttive e/o agricole.

Cosa si ottiene

Contributo

Tempi e scadenze

nd

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