San Michele 2026, il bilancio di cinque giorni di festa

Più di cento proposte, decine di migliaia di visitatori, una forte presenza di giovani e circa mille ingressi in una sola giornata alla mostra "In ponta d’pi". Il commento del sindaco Matteo Giacomoni
Data:

30/09/2026

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  • Comunicato stampa
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Si è conclusa martedì 29 settembre la Festa di San Michele 2026, che per cinque giornate ha portato nel centro storico di Bagnacavallo decine di migliaia di visitatori, con più di cento proposte fra spettacoli, concerti, incontri, mostre, visite guidate e animazioni, mercati, mercatini e appuntamenti gastronomici.

La giornata conclusiva, coincisa con la ricorrenza del patrono, è cominciata con la messa nella Collegiata di San Michele presieduta dal vescovo di Faenza-Modigliana Michele Morandi, alla presenza del prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, del questore Gianpaolo Patruno e dei rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni della provincia.

San Michele Arcangelo è anche patrono della Polizia di Stato, che ha celebrato la ricorrenza a Bagnacavallo con proprie iniziative in piazza e, dopo la messa, con un incontro in Municipio concluso con il taglio della torta.

«Sono stati cinque giorni intensi, nei quali Bagnacavallo è stata vissuta da tantissime persone – commenta il sindaco Matteo Giacomoni –. Più che cercare un numero complessivo, difficile da determinare in una festa diffusa e aperta come San Michele, credo parlino le piazze, le strade e i tanti luoghi della cultura che abbiamo visto pieni in questi giorni. Un dato particolarmente significativo è quello del Museo Civico delle Cappuccine, dove nella sola giornata di domenica 27 settembre la mostra fotografica In ponta d’pi. Officina romagnola ha registrato circa mille ingressi: un bel modo per festeggiare i cinquant’anni del Centro culturale Le Cappuccine.

È stata anche una festa molto vissuta dai giovani, presenti numerosi negli appuntamenti, nei locali e negli spazi della città, e questo è uno degli aspetti che ci fa più piacere. San Michele continua a essere un momento capace di coinvolgere generazioni diverse e di mettere insieme cultura e spettacolo, socialità, gastronomia e tradizione religiosa.

Accanto all’Area Cultura del Comune, che ha coordinato un lavoro molto articolato, c’è stato un impegno corale che ha coinvolto associazioni, attività economiche, Parrocchia, volontari e sponsor, ai quali va il mio ringraziamento, insieme a tutte le persone che hanno contribuito alla riuscita della festa.

Nello spirito europeo e internazionale che da sempre caratterizza San Michele – conclude il sindaco – quest’anno abbiamo celebrato anche i vent’anni del gemellaggio con la città polacca di Strzyżów.»

L’appuntamento con la Festa di San Michele tornerà nel 2027, dal 29 settembre al 3 ottobre, con la terza e ultima tappa del percorso triennale dedicato al teatro, avviato nel 2025 con “Scene e scenari” e proseguito quest’anno con “Parole e voci”.

Info:

www.festasanmichele.it

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 30/09/2026 14:39

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