Descrizione
Martedì 22 settembre, presso la sede dell'Area Risorse umane dell'Unione dei Comuni della Bassa Romagna, si è svolta una nuova giornata dedicata al percorso «Donna on the job», l'iniziativa di prevenzione cardiovascolare rivolta alle lavoratrici dai 40 ai 65 anni che l'Unione e i nove Comuni del territorio hanno scelto di promuovere direttamente nei luoghi di lavoro.
Durante gli appuntamenti, personale medico e infermieristico della Cardiologia dell’ospedale di Lugo effettua gratuitamente la valutazione del rischio cardiovascolare individualizzato, che comprende l'elettrocardiogramma, la misurazione della pressione arteriosa, la valutazione degli esami del sangue e un momento di consulenza sugli stili di vita sani, con la consegna di materiale informativo dedicato. Ogni valutazione dura circa un quarto d'ora e si svolge su base volontaria, con la possibilità per le partecipanti di portare con sé, se disponibili, gli ultimi esami del colesterolo.
L'appuntamento del 22 settembre si inserisce in un percorso già avviato nei mesi scorsi, che ha visto le prime dipendenti sottoporsi alla visita, e proseguirà con nuove date nelle prossime settimane, in un'ottica di attenzione costante alla salute e al benessere del personale.
Il progetto, sostenuto e organizzato da Confartigianato Imprese Ravenna, nasce da un'idea della dottoressa Giulia Ricci Lucchi, direttrice della Cardiologia dell'ospedale Umberto I di Lugo, che ha voluto portare l'attenzione sulla medicina di genere e sulla salute cardiovascolare femminile fuori dagli ambulatori, incontrando le donne nella loro quotidianità lavorativa.
«Con questa iniziativa l'Unione dei Comuni della Bassa Romagna conferma il proprio impegno nel promuovere il benessere delle proprie dipendenti e amministratrici - sottolinea la presidente dell’Unione Elena Zannoni -, nella convinzione che la prevenzione, quando entra a far parte della quotidianità lavorativa, diventi uno strumento concreto di cura e di attenzione verso le persone».
«Confartigianato sostiene le pari opportunità come condizione per il benessere e lo sviluppo delle nostre comunità - dichiara Emanuela Bacchilega, presidente di Confartigianato -. Per questo siamo felici di aver sostenuto il progetto di medicina di genere della dottoressa Ricci Lucchi, apprezzato dalle maestranze delle nostre imprese, ma anche dalle amministratrici e dal personale femminile dei nostri Comuni e dall'Unione della Bassa Romagna».
«Il percorso parte dalla consapevolezza che la salute della donna presenta caratteristiche e bisogni specifici, che meritano di essere considerati anche nell’ambito della prevenzione cardiovascolare - spiega Giulia Ricci Lucchi -. Intervenire precocemente sui fattori di rischio e favorire una maggiore consapevolezza del proprio stato di salute significa promuovere benessere e qualità di vita. L’iniziativa rappresenta un ulteriore passo verso una sanità sempre più attenta alle differenze di genere e alla prevenzione personalizzata. C'è stata molta partecipazione e la mia personale percezione è che sia stato colto pienamente il senso di quanto viene fatto».