Descrizione
Traversara ha ricordato questa mattina Oreste Leonardi, maresciallo maggiore dell'Arma dei Carabinieri che guidava la scorta di Aldo Moro, nel centenario della nascita. Leonardi, che visse in paese negli anni dell'infanzia mentre il padre prestava servizio nella locale stazione dei Carabinieri, fu tra i cinque uomini della scorta dello statista democristiano uccisi nell'agguato di via Fani del 16 marzo 1978. La commemorazione, promossa dal Comune di Bagnacavallo e dal Consiglio di Zona di Traversara, si è svolta nel piazzale del Centro civico a lui intitolato.
Sono intervenuti il sindaco Matteo Giacomoni, il prefetto di Ravenna Raffaele Ricciardi, il colonnello Andrea Lachi, comandante provinciale dei Carabinieri, e la presidente del Consiglio di Zona Luisa Babini. Erano presenti la consigliera regionale Eleonora Proni, il maggiore Cosimo Friolo, comandante della Compagnia Carabinieri di Lugo, e il luogotenente Emanuele Pascali, comandante della Stazione Carabinieri di Traversara. La cerimonia è proseguita con la deposizione di una corona d'alloro al monumento ai Caduti del paese. Al termine il parroco don Giovanni Samorì ha impartito la benedizione.
Tra i momenti della commemorazione c’è stata la lettura da parte del colonnello Lachi delle motivazioni della Medaglia d’oro al valor civile conferita nel 1979 alla memoria di Leonardi.
Il riconoscimento ne ricorda la dedizione al servizio, svolto «con profonda abnegazione e cosciente sprezzo del pericolo», definendolo infine «luminoso esempio di eccezionale coraggio, di elevate virtù civiche e di assoluta fedeltà alle Istituzioni».
Inoltre, l’intenso messaggio arrivato da Sandro Leonardi, figlio di Oreste, è stato letto da Sandra Guidi del Consiglio di Zona. Nella sua lettera Leonardi ha ringraziato la comunità di Traversara per aver voluto ricordare il padre nel centenario della nascita, richiamando il legame che unisce la sua famiglia al paese, dove il nonno comandò la locale stazione dei Carabinieri e dove nacque sua zia. Leonardi ha inoltre ricordato il rapporto che legò suo padre a Moro. «Mio padre era diventato per Aldo Moro una presenza costante, discreta e rassicurante: quello che qualcuno definì la sua ombra, ma che io preferisco ricordare come il suo angelo custode», ha scritto. E ancora: «Mi piace pensare che oggi possano ancora camminare insieme, fianco a fianco, come fecero tante volte nella vita, uniti da quel legame di fiducia e amicizia che il tempo non ha cancellato».
Dopo la cerimonia è stata aperta al pubblico la mostra documentale dedicata a Oreste Leonardi, allestita presso la sede del Consiglio di Zona. L’esposizione ripercorre la vita del maresciallo attraverso fotografie, documenti, testimonianze e materiali d'archivio e comprende anche una selezione di giornali dell’epoca dedicati al sequestro Moro, alla strage di via Fani e ai drammatici giorni del 1978.
La mostra sarà aperta per tutto giugno nei fine settimana dalle 9 alle 19 e mercoledì 10, anniversario della nascita di Oreste Leonardi, dalle 15 alle 19.