Descrizione
Oltre duecento persone hanno partecipato domenica 23 giugno alla “Magica notte di San Giovanni”, festeggiata presso il convento e la chiesa omonimi di Bagnacavallo.
Con sottotitolo “La ‘guazza’ nel piatto”, l’iniziativa – a cura della Pro Loco in collaborazione con il Comune – ha proposto visite guidate al convento di San Giovanni con don Ugo Facchini e Marisa Fontana, incontri e conversazioni e una cena alla riscoperta di erbe e ortaggi che la tradizione ha legato a questa festa. Per l’occasione erano inoltre visitabili le mostre “La farmacia vegetale della tradizione romagnola” e “Dietro la grata. Luoghi di vita contemplativa e operosa nel monastero di San Giovanni”.
All’evento, che aveva l’intento di raccogliere fondi per acquisire la “quadreria” del convento, è intervenuto il sindaco Matteo Giacomoni.
«A Bagnacavallo “La magica notte di San Giovanni” – osserva la presidente Pro Loco Marisa Fontana – ha lasciato intendere che ci sia davvero qualcosa di speciale in questo particolare giorno dell’anno. La Pro Loco ha chiamato a raccolta tante associazioni del territorio, dal Lions club locale, a Traversara in fiore, dalla Parrocchia di San Michele e San Pietro agli Amici di Neresheim, da Auser a Romagna Camaldoli, dal Club Cinefotoamatori ad Avis, per una causa di territorio e il territorio ha risposto. L’intento è quello di acquisire la “quadreria” del convento di San Giovanni, ormai chiuso da tempo, per evitare che questo patrimonio artistico lasci Bagnacavallo. Si è così organizzato un evento per sensibilizzare le persone a fare un piccolo sforzo per cercare di finalizzare l’acquisizione.
La possibilità di vedere un monumento, che occupa quasi un ettaro nel centro di Bagnacavallo, e mai visto prima, trattandosi di una clausura – continua Fontana – ha scatenato le richieste di partecipazione. La visita, coordinata da don Ugo Facchini, ha permesso di conoscere meglio la storia del convento e del suo piccolo patrimonio artistico, ma si è presa a pretesto la notte di San Giovanni anche per rispolverare una tradizione che tra magia, spiritualità e concretezza del lavoro della terra, ha permesso di parlare delle erbe di questo periodo buone da mangiare e che fanno bene alla salute. Per questo ringraziamo la A. Minardi e figli per il supporto informativo e fattivo e BCC da sempre vicina alle comunità locali.
Visto che le erbe sono anche buone da mangiare, lo chef Roberto Dal Fiume di Osteria Malabocca ha generosamente coordinato la “brigata” dei volontari per dimostrare cosa si può fare in cucina e pare che il risultato sia stato gradito: ci sono chef che hanno stelle, ma ci sono chef che hanno soprattutto cuore...
Si parla tanto di territorio, ma ieri a Bagnacavallo c’è stata una dimostrazione tangibile di cosa significhino davvero territorio e comunità: c’è il contesto ambientale e socio-culturale, ma c’è stata passione, sensibilità, curiosità buona, senso di appartenenza e soprattutto generosità.
Un sentito ringraziamento va infine al Comune di Bagnacavallo – conclude la presidente Pro Loco – che ha creduto nell’iniziativa proposta e l’ha sostenuta nell’ambito del Bando cultura 2024.»