"Bagnacavallo nel mondo": l'ingegnere Tarlazzi racconta la sua esperienza negli Stati Uniti

In municipio l’incontro con il professionista bagnacavallese, da undici anni negli Stati Uniti tra Dallas e Boston
Data:

03/12/2025

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  • Comunicato stampa
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Descrizione

Nell’ambito del progetto “Bagnacavallo nel mondo”, nato per mantenere vivo il legame con i concittadini che vivono all’estero, giovedì 27 novembre il sindaco Matteo Giacomoni e Gabriella Foschini – in rappresentanza dell’associazione dei gemellaggi Amici di Neresheim – hanno incontrato in municipio l’ingegner Luigi Tarlazzi, che vive e lavora negli Stati Uniti.

Classe 1979, laureato in ingegneria delle telecomunicazioni, Tarlazzi è oggi capo engineering di una business unit di una grande corporation americana del settore delle telecomunicazioni, che conta più di 150.000 dipendenti.

Dopo otto anni di lavoro alla ditta Andrew di Faenza, nel 2014, appena sposato, Tarlazzi si è trasferito con la moglie Chiara negli Stati Uniti grazie a un intracompany transfer della Commscope, che aveva incorporato la Andrew. La prima tappa è stata Dallas, sede del quartier generale della sua azienda: un impatto non semplice, ha ricordato Tarlazzi, soprattutto per il clima «simile alla Death Valley» specialmente in estate. Qui è nata la primogenita Teodora.

Il secondo capitolo dell’esperienza americana si è aperto nel dicembre 2015 con il trasferimento a Boston, favorito dall’acquisizione di una nuova società del gruppo. Una città più vicina, per cultura e stile di vita, all’Europa: «Nell’area metropolitana di Boston, capitale della cultura americana, ci sono 73 università e scuole tecniche, quattro stagioni, il mare e un ambiente molto vivibile». Qui è nato il secondogenito Leo e, dopo soli sei mesi, la famiglia ha acquistato una casa immersa nella natura, «tra cervi che passeggiano in giardino e quartieri pensati per le famiglie». L’ingegnere ha sottolineato come negli Stati Uniti la qualità delle scuole pubbliche incida in modo diretto sul valore delle abitazioni e sulla scelta dei quartieri.

Sul piano professionale, Tarlazzi ha ricoperto ruoli via via più ampi: dalla ricerca e sviluppo alla gestione di prodotto, fino all’attuale posizione di dirigente capo engineering dell’azienda per la propria business unit. Oggi coordina team negli Stati Uniti, India, Germania, Repubblica Ceca e Italia, con un importante nucleo anche a Faenza. L’azienda è leader globale nei sistemi di telecomunicazione per vari tipi di edifici – stadi, aeroporti, metropolitane, uffici – con una tecnologia che affonda parte delle sue radici anche in Romagna, grazie alla storica realtà Tekmar di Faenza.

Nel racconto non sono mancati spunti sulla cultura del lavoro statunitense: «Negli Stati Uniti, se hai voglia di crescere e raggiungi gli obiettivi, non trovi ostacoli. Le decisioni vengono prese rapidamente, si investe, si fa». Un sistema dinamico, che oggi sta affrontando nuove sfide: «Con l’intelligenza artificiale molte aziende stanno riorganizzando: il mondo del lavoro cambierà.»

L’incontro ha offerto un racconto ricco e articolato, capace di restituire l’esperienza di un bagnacavallese all’estero e, allo stesso tempo, di confermare l’importanza di mantenere un ponte vivo con chi costruisce il proprio percorso nel mondo, valorizzando storie che possono ispirare le nuove generazioni.

 

L’associazione dei gemellaggi Amici di Neresheim ha tra i propri scopi quello di mantenere vivi i rapporti con i numerosi bagnacavallesi che per i più svariati motivi vivono all'estero. Per questo ha creato la pagina Facebook “Bagnacavallo nel mondo” e da circa nove anni organizza, insieme all’Amministrazione comunale, incontri con i bagnacavallesi all’estero quando ritornano in città.

Ultimo aggiornamento

Ultimo aggiornamento: 03/12/2025 14:07

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