Propaganda elettorale - Comune di Bagnacavallo

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Propaganda elettorale

La propaganda politica è soggetta a regolamentazione al fine di assicurare che il confronto tra le forze politiche si svolga nel pieno rispetto della par condicio , in un clima di serena dialettica democratica.

Le norme che regolano la propaganda elettorale per le elezioni politiche, amministrative, europee e referendum sono le seguenti:

- Legge 4 aprile 1956, n. 212 “Norme per la disciplina della propaganda elettorale”;

- Legge 22 febbraio 2000 n. 28 “Disposizioni per la parità di accesso ai mezzi di informazione durante le campagne elettorali e per la comunicazione politica”.

 

Le iniziative propagandistiche in luoghi pubblici o aperti al pubblico si possono svolgere fino alla mezzanotte del penultimo giorno antecedente quello della votazione (18 settembre 2020); dal sabato prima della consultazione (19 settembre 2020) entra in vigore il cosiddetto silenzio elettorale .

Chiunque viola le norme sulla propaganda è soggetto a sanzioni amministrative.

 

Delimitazione ed assegnazione di spazi per le affissioni

L’affissione di stampati, giornali murali o altri manifesti di propaganda, da parte di partiti o gruppi politici è effettuata esclusivamente negli appositi spazi a ciò destinati da ogni comune.

 

Luoghi in cui sono collocati i tabelloni elettorali:

ubicazione spazi_tabelloni propaganda elettorale  

 

Ripartizione degli spazi.

In base alle domande pervenute da parte dei partiti politici e dai comitati promotori dei Referendum autorizzati entro lunedì 9 maggio , come disposto dalla circolare del Ministero dell’Interno , gli spazi sono stati così attribuiti:

N. 1: Lega per Salvini Premier

N. 2: Forza Italia

N. 3: Coraggio Italia

 

La propaganda a mezzo affissione di stampa

Dal 30° giorno precedente la data della consultazione, la propaganda elettorale a mezzo di affissione di manifesti, stampati e di altro materiale elettorale effettuata dai partiti o gruppi politici che partecipano alla competizione elettorale è consentita solo negli appositi spazi a ciò destinati dal Comune ai sensi del comma 1 dell'articolo 1 della legge 4 aprile 1956, n. 212.

E' fatto divieto di scambi e di cessioni delle sezioni di spazio assegnate.

Nelle sezioni di spazio assegnate non è consentita l'affissione di manifesti e stampati di propaganda elettorale concernente altre iniziative.

L'affissione è vietata nel giorno precedente ed in quelli stabiliti per la consultazione.

 

Volantinaggio

Dal 30' giorno antecedente le elezioni è vietato il lancio o il getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico.

E' invece ammessa la distribuzione dei volantini, consegnandoli nelle mani dei passanti o inserendoli nelle buche delle lettere, salva la richiesta di autorizzazione relativa all'eventuale occupazione del suolo pubblico, in presenza di postazioni fisse.

Anche i volantini devono riportare il nominativo del committente responsabile.

 

Rimozione propaganda abusiva

Le spese sostenute dal comune per la rimozione della propaganda abusiva nelle forme di scritte o affissioni murali e di volantinaggio sono a carico, in solido, dell’esecutore materiale e del committente responsabile.

 

 

Come fare per

 
 

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