Le mostre dedicate a Dürer chiudono con circa ventiduemila visitatori - Comune di Bagnacavallo

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Le mostre dedicate a Dürer chiudono con circa ventiduemila visitatori

È di 21.880 il totale dei visitatori della mostra Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine (21 settembre 2019-2 febbraio 2020) e dell’esposizione del dipinto Madonna del Patrocinio (14 dicembre 2019-2 febbraio 2020) dello stesso Dürer, che si sono appena concluse al Museo Civico delle Cappuccine di Bagnacavallo.

Le mostre, organizzate dal Comune, sono state curate dal direttore del museo Diego Galizzi, affiancato per l’esposizione di incisioni da Patrizia Foglia.

Si tratta di numeri mai raggiunti dal museo bagnacavallese, che in alcuni fine settimana è stato visitato da oltre mille persone.

«Un risultato di tali proporzioni – commenta l’assessore alla Cultura Monica Poletti – è frutto dell’impegno di un’ampia squadra che ha lavorato a lungo con tenacia, professionalità e cura: dal direttore Diego Galizzi con il suo staff, i quali hanno curato la mostra, il catalogo e gli allestimenti, alla Fondazione Magnani Rocca che ha creduto nel progetto, dall’attuale e dalla precedente amministrazione al prezioso contributo della responsabile dell’area Cultura del Comune Raffaella Costa con il suo team.

Fondamentale è stato inoltre il sostegno delle imprese che, anche grazie allo strumento dell’Art bonus, hanno supportato l’investimento e quello degli sponsor tecnici che hanno curato il trasporto e l’illuminazione evocativa delle aree espositive. È stata così resa possibile, insieme all’intervento del Comune, l’accessibilità a ingresso libero.

Poi, accanto alla grande mole di informazione e comunicazione – continua l’assessore – che ha accompagnato l’evento a livello nazionale sin dal suo inizio, localmente c’è stato l’impatto emotivo del ritorno a Bagnacavallo dopo cinquant’anni della Madonna del Patrocinio , che ha dato vita a un fitto passaparola grazie al quale molti cittadini bagnacavallesi e della Bassa Romagna non si sono voluti perdere la mostra.

Ora – conclude Monica Poletti – riflettere sul ruolo dei musei nella società e su come possano impattare positivamente sulle persone credo sia di grande importanza. La progettazione culturale è strettamente legata all’accoglienza di un luogo e al desiderio delle persone di arricchire il proprio mondo, in termini non soltanto di cultura ma anche di interiorità e riflessione, un nutrimento sempre più necessario.

Il nostro intento di creare un piccolo viaggio che, partendo dal Museo Civico arrivasse al centro della città e viceversa, coinvolgendo quanto lungo la strada fosse visibile e invisibile, nei giorni della mostra si è manifestato appieno.

La Madonna del Patrocinio nella sua nicchia luminosa evocava il silenzio e trasmetteva ciò che è essenziale e Bagnacavallo ne è stata la sua perfetta cornice, così semplice e bella nello stesso tempo, così autentica e viva.»

 

Della mostra di incisioni Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine sono stati particolarmente apprezzati la completezza, con oltre 120 opere grafiche dell’artista di Norimberga e il taglio dato dai curatori, che hanno progettato un percorso espositivo incentrato sul racconto di un’identità artistica instabile, eternamente insoddisfatta, a volte contraddittoria.

Per quanto riguarda invece la Madonna del Patrocinio , tavola che Dürer dipinse attorno al 1495, a cinquant’anni dalla sua partenza da Bagnacavallo è tornata nella stessa sede in cui si trovava custodita fino al 1969, ovvero l’ex monastero delle suore Clarisse Cappuccine, oggi museo civico. Il ritorno temporaneo del dipinto è stato possibile grazie alla preziosa collaborazione della Fondazione Magnani Rocca di Mamiano di Traversetolo, luogo di conservazione della tavola. Tra le curiosità da segnalare la visita delle suore di clausura Clarisse Cappuccine dell’Immacolata, stabilitesi a Brescia sin dal 1971, per riabbracciare la Madonna del Patrocinio , che per molti anni era stata custodita e venerata nel loro monastero bagnacavallese.

 

La mostra Albrecht Dürer. Il privilegio dell’inquietudine è stata patrocinata dall’Istituto Beni Culturali dell’Emilia-Romagna e sostenuta da Edison Stoccaggio.

La sua realizzazione è stata possibile grazie anche all’Art Bonus e per questo il Comune ringrazia la ditta Mixer di Villa Prati.

 

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